La vicenda va avanti da metà settembre ma in effetti è stata resa nota solo in questi giorni, forse per motivi investigativi. In Germania, vicino a Neustadt-Glewe nel distretto di Ludwigslust-Parchim (Meclemburgo-Pomerania Occidentale), la prestigiosa Gestüt Lewitz, fin dagli anni ’90 sede principale dell’universo allevatoriale di Paul Schockemöhle, è stata presa di mira in maniera feroce.
Da metà settembre a oggi, nei paddock del centro hanno infatti perso la vita tre fattrici. Tutte uccise in modo cruento. La prima fattrice era stata ritrovata con ferite all’addome interne ed esterne. A dieci giorni di distanza un’altra fattrice era stata aggredita e non era sopravvisuta alle ferite. La terza è stata trovata morta l’11 ottobre.
Oltre ai tre decessi, a Gestüt Lewitz sono state ferite altre tre fattrici che pare siano al momento sopravvissute. Secondo una nota dello Schwerin Criminal Investigation Department che sta indagando a tutto campo, la maggior parte delle cavalle era gravida e pare che tutte le aggressioni siano avvenute durante i fine settimana.
Una ricompensa per chi fornirà informazioni
Mentre la polizia sta indagando anche tra dipendenti ed ex dipendenti dell’allevamento, il team di Paul Schockemöhle, profondamente scosso dalla vicenda, ha deciso di offrire una ricompensa di 10mila euro e chiunque potrà fornire informazioni utili alla cattura di chi ha ucciso le cavalle. Sui canali Instagram di Gestüt Lewitz è stato anche postato un appello (in inglese) che racconta lo stato d’animo e la tensione che si respirano in questi giorni in allevamento.
L’appello della polizia
Le indagini della procura e della divisione investigativa criminale di Schwerin si incentrano su presunte violazioni della legge sulla protezione degli animali e sul danneggiamento di proprietà. Le forze dell’ordine chiedono a chiunque abbia notato qualcosa di insolito nelle ultime settimane nei pascoli circostanti l’allevamento di contattare la polizia di Schwerin al numero 0385/51804801. Le segnalazioni possono essere inoltrate anche presso qualsiasi stazione di polizia, oppure tramite il portale online della polizia.























